Complesso della basilica di S. Ippolito

Intorno agli anni ’70 del secolo scorso, scavi archeologici hanno messo in luce, nelle adiacenze del campanile romanico di S.Ippolito (martire del III-IV secolo d.C. la cui vicenda terrena risulta ancora oggi poco chiara e sepolto con altri martiri nella città di Porto) un impianto basilicale databile alla fine del IV secolo d.C. . ll santuario aveva pianta a tre navate, con avancorpo forse porticato e tre aperture in facciata. In un periodo più tardo, ascrivibile al IX secolo d.C. le aperture vennero chiuse e le navate ridotte da tre ad una.

Nella navata centrale si trovava la ‘schola cantorum’ , in quella di sinistra il battistero che si sovrappose a resti termali di epoca romana. Dalla primitiva abside e dagli edifici romani proviene un sarcofago strigilato che conteneva le ossa di più individui e un’iscrizione che recitava: hic requiescit beatus Ypolitus mar (tyr).

Antiquarium

La struttura è stata inaugurata in occasione del Giubileo del 2000 e contiene, fra  importanti reperti, il sarcofago con l’iscrizione di S.Ippolito e il ciborio carolingio, ricostruito grazie ai frammenti rinvenuti.