Progetto Scanner Laser - Kyushu University

A partire dall'anno 2008, l'allora Soprintendenza Archeologica di Ostia, ha messo a punto d'intesa con il Ministero dei Beni Culturali e dell'Educazione Giapponese, una ricerca scientifica, che attraverso un rilievo scanner laser, potesse fornire nuove informazioni sulla reale struttura geometrica-morfologica degli Scavi di Ostia. La ricerca, coordinata per la Soprintendenza dal responsabile dell'Ufficio cartografico Marco Sangiorgio, ha interessato a vario titolo numerose Università Giapponesi ed è stata coordinata dal prof. Koii Toyota e condotta sul campo dal prof. Yoshiki Hori.

L'idea di base era quella di utilizzare un rilievo georeferenziato, eseguito con strumentazioni che utilizzavano la tecnologia laser, per avviare successivamente una verifica dell'intera cartografia degli Scavi di Ostia realizzata negli anni, in particolare le pianta di I. Gismondi e O. Visca aggiornate da A. Pascolini e da M. A. Ricciardi. Infatti, precedenti verifiche e controlli effettuati durante la realizzazione  della rete topografica messa a punto con il sistema GPS,  collegata alla rete IGM nazionale, avevano evidenziato piccole ma sostanziali difformità rispetto alla reale posizione geografica di alcune macro aree, con rotazioni e/o traslazioni di interi isolati urbani o singoli ambienti. Si è così avviata una sistematica campagna di acquisizione di dati (nuvola di punti) che dopo appropriati processi di post-elaborazione hanno fornito piante, sezioni e profili di ampie zone degli Scavi; oggi, con questo nuovo rilievo, in corso di completamento, si è ottenuto, per numerosi edifici Ostiensi, una rappresentazione nelle tre dimensioni (X,Y,Z) che possa anche fungere da spina dorsale per ogni futura documentazione sullo stato di fatto dei manufatti ed essere utilizzata per elaborazioni a fini divulgativi degli stessi.

Per maggiori informazioni, si veda il link: history.arch.kyushu-u.ac.jp/....