La miscellanea Raissa Calza

RaissaRaissa Gourevich Calza nel Museo Ostiense (1964).

 

E' stato recentemente celebrato il quarantennale della scomparsa di Raissa Gourevich Calza (1894-1979), archeologa e storica dell'arte antica specializzata nella ritrattistica imperiale romana.

Nata a Odessa in una ricca famiglia russa, Raissa crebbe nel vivace contesto culturale della Russia zarista, alla vigilia della sua caduta. Spostatasi in Italia dopo la Rivoluzione, conobbe a Roma Giorgio de Chirico, che divenne il suo secondo marito e con il quale si trasferì a Parigi. Qui decise di dedicarsi all'archeologia, frequentando i corsi dell'archeologo Charles Picard (1883-1965) all'Ecole du Louvre. In seguito alla burrascosa rottura con De Chirico, nel 1933 tornò in Italia, dove venne assunta agli Scavi di Ostia antica come assistente del Direttore, Guido Calza.

Negli anni ostiensi documentò le interessanti scoperte che si stavano facendo durante gli scavi per l'Esposizione Universale del 1942, scrivendo il primo rendiconto dei ritrovamenti nella cosiddetta Sede degli Augustali. Grazie alla sua vasta conoscenza della scultura romana di età imperiale, dedicò vari articoli alle opere del Museo Ostiense, del quale fu a lungo curatrice: i suoi studi culminarono nei due volumi dedicati ai ritratti nella collana "Scavi di Ostia", tuttora strumento indispensabile per la conoscenza della scultura ostiense.

La Biblioteca Ostiense vuole rendere omaggio alla figura di questa importante studiosa mettendo a disposizione una selezione dei suoi scritti dedicati a Ostia, di grande valore scientifico e caratterizzati da una prosa asciutta e vivace. Il Parco archeologico di Ostia antica esprime la propria riconoscenza alle istituzioni e ai periodici che hanno consentito di pubblicare questi scritti.

Firmato Raissa

Bibliografia di Raissa Calza su Ostia antica

 

(nota: gli scritti fino al 1946 sono firmati "Raissa De Chirico", dal 1946 in poi "Raissa Calza")

 

R. De Chirico, “Una nuova Igea di Ostia” in BdA 11, 1937, pp. 518-527.

R. De Chirico, "Ostia, Sculture provenienti dall'edificio degli Augustali" in Nsc 1941, pp. 216-246.

R. De Chirico, "Nuova statua-ritratto del Basso Impero trovata ad Ostia" in BCom 69, 1941, pp. 113-128.

R. Calza, "Sculture rinvenute nel santuario" in MemPontAc 2, 1947, pp. 207-227.

R. Calza, "Una statua imperiale del IV secolo nel Museo Ostiense" in BCom 72, 1946-48 (1949), pp. 83-94.

R. Calza, “Statua iconica femminile da Ostia” in BdA 35, 1950, pp. 201-207.

R. Calza, “Sui ritratti ostiensi del supposto plotino” in BdA 38, 1953, pp. 203-210.

R. Calza, “Un nuovo sarcofago ostiense” in BdA 39, 1954, pp. 107-113.

R. Calza, "La statua ritratto di C. Cartilio Poplicola" in M. Floriani Squarciapino (a cura di), Scavi di Ostia, volume III, Le necropoli, parte I, Le tombe di età repubblicana e augustea, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1958, pp. 221-228.

R. Calza, "Le sculture e la probabile zona cristiana di Ostia e di Porto" in RendPontAc 37, 1964-65, pp. 155-257.

R. Calza, "Sepolcro romano in località Pianabella, sculture rinvenute nel sepolcro" in NSc 36, 1972, pp. 480-487.