Molo e banchine fluviali di Ostia Antica

tevereL'antico paesaggio fluviale del Tevere, oggi quasi scomparso

Uscendo dall’area degli scavi di Ostia Antica e girando a sinistra, percorso un piccolo tratto di viale dei Romagnoli si prende via delle Saline, alla fine della quale si giunge alla cosiddetta "Area archeologico-naturalistica delle Saline”.

L'Area archeologico-naturalistica delle Saline

Vi si conserva la più cospicua struttura del porto fluviale di Ostia meglio nota come “molo repubblicano”, anche se questa cronologia non può essere assunta con certezza.

Per comprendere l’antica posizione di questi resti e la loro funzione, è necessario pensare a come si presentasse anticamente questa porzione di territorio e, in particolare, alla vicinanza del Tevere che in età romana formava proprio in quest’area una profonda ansa, scomparsa dopo l’alluvione del 1557 e oggi detta “fiume morto”.

I resti ritrovati costituiscono proprio l’argine sinistro di questo antico corso d’acqua e consistono in una sponda murata in blocchi di tufo lunga più di 100 metri e larga 15 m, il cui tratto occidentale ha forma di testata di molo. A est vi è invece una serie di muri ortogonali in opera reticolata, tecnica costruttiva tipica dell’epoca repubblicana, che fungevano da collegamento tra la banchina e la terraferma. La superficie della banchina è percorsa da canalette e solchi che sono forse relativi ad attrezzature precarie, forse pertinenti a calate per l’alaggio delle imbarcazioni, cioè per il loro traino in secco con funi legate a terra.

molo repubblicano area archeologica delle SalineIl molo repubblicano - Area archeologico-naturalistica delle Saline

La struttura portuale si inseriva in un antico contesto economico-produttivo molto attivo, connesso all’estrazione e all’immagazzinamento del sale proveniente dalle antiche e vicine saline ostiensi.

Quasi completamente interrata, l’area archeologica del molo e delle saline è oggi anche un’oasi naturalistica caratterizzata da un’ampia biodiversità. Al suo interno, infatti, crescono spontaneamente piante officinali (biancospino, lentisco, rosmarino, malva, cardo, ecc…) e altre specie prative tipiche della macchia mediterranea.

Il Progetto Oasi Archeologico-Naturalistica di Ostia Antica

L'Unitre - sede di Ostia antica promuove da alcuni anni il progetto “Oasi Archeologico-Naturalistica”.

Con il coinvolgimento attivo di insegnanti e alunni dell’I.C. Fanelli-Marini di Ostia antica è stata creata un’oasi naturalistica per la protezione della biodiversità all’interno dell’area archeologica delle Saline, concessa in uso dal Parco Archeologico di Ostia Antica.

L’area, che confina con l’abitato ed è circondata da campi in cui si pratica l’agricoltura, custodisce i resti di un antico molo fluviale romano di epoca repubblicana (II sec a.C.), e fa parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano (D.M.A. 29.3.1996).

Collaborano al progetto come sostenitori il Centro Anziani” Lo Scariolante” di Ostia Antica, il Centro di Educazione Ambientale della Riserva Litorale Romano, il CHM/LIPU di Ostia, il Centro Parchi Italia e il WWF/Litorale Laziale.

attività didattica oasi salineAttività didattica nell'oasi archeologico-naturalistica delle Saline, Ostia antica

All’interno dell’area è stato realizzato un percorso di visita partecipato con un sentiero archeologico e un sentiero naturalistico dotati di bacheche e pannelli esplicativi.

Per favorire la conoscenza e lo studio dell’avifauna stanziale e migratoria sono stati installati in posizioni idonee alcuni nidi artificiali e alcune mangiatoie.

La protezione dell’ambiente con l’eliminazione di ogni disturbo di origine antropica ha tutelato e incrementato la biodiversità del luogo favorendo la ricrescita e la diversificazione della flora (113 specie vegetali censite) con conseguente aumento degli insetti, soprattutto farfalle (20 specie), falene (14 specie) e molte specie di imenotteri, coleotteri, aracnidi ecc. ancora in via di classificazione. L’accresciuta disponibilità di nutrimento ha comportato un significativo aumento di uccelli e di mammiferi quali la volpe, l’istrice e il tasso che frequentano assiduamente l’oasi per scopi alimentari.

Attualmente l’oasi rappresenta per le scuole del territorio un laboratorio all’aria aperta dove gli alunni possono studiare in modo attivo l’ecosistema naturale sviluppando un senso di consapevolezza e responsabilità verso l’ambiente in genere. Negli ultimi anni inoltre l’oasi ha attirato l’interesse anche di gruppi organizzati che qui sostano per una visita nel corso di escursioni nel territorio di Ostia Antica.

Per informazioni sulle attività consultare il sito web di Unitre - Ostia antica e inviare e-mail a segreteria@unitreostiantica.it

mappa area archeologico-naturalistica delle SalineMappa dell'area archeologico-naturalistica delle Saline